I Principi Della Mobilità Condivisa Per Le Città Vivibili

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La mobilità urbana del futuro è multimodale e integrata. Quando si usa un veicolo, questo deve essere delle giuste dimensioni, condiviso e a zero emissioni. I 10 Principi rappresentano una guida per i policy maker
e gli stakeholder locali verso un risultato migliore per tutti.

1. Pianifichiamo le nostre città insieme alla loro mobilità.

Il modo in cui le nostre città sono costruite determina i nostri bisogni di mobilità e come soddisfarli.  Lo sviluppo urbano, il disegno della città e dei suoi spazi pubblici, i regolamenti edilizi e i piani regolatori, gli standard minimi di parcheggio e tutte le politiche territoriali devono incentivare città compatte, accessibili, piacevoli e sostenibili.

 

2. Diamo priorità alle persone invece che ai veicoli.

La pianificazione e le decisioni in materia di trasporti devono mettere al centro la mobilità delle persone e non dei veicoli. Le città devono dare priorità al camminare e all’andare in bicicletta, al trasporto pubblico e alla mobilità condivisa, così come alla loro reciproca interconnessione. Le città devono disincentivare l’uso di automobili e taxi con un solo passeggero a bordo.

 

3. Sosteniamo l’uso condiviso ed efficiente dei veicoli, della strada, delle aree di sosta e del territorio.

La pianificazione dei trasporti e del territorio e le relative politiche devono minimizzare l’uso pro-capite della sede stradale e delle aree di parcheggio e massimizzare l’uso di ciascun veicolo. Scoraggiamo il consumo di suolo, i veicoli e le infrastrutture di grandi dimensioni, nonché l’eccessiva offerta di spazi di parcheggio.

 

I veicoli condivisi includono tutti quelli noleggiati per il trasporto di passeggeri (trasporto pubblico di massa, navette, autobus, taxi, minitaxi, carsharing e bikesharing) e i veicoli per le consegne in città.

4. Decidiamo con gli stakeholder.

Gli abitanti, i lavoratori, le attività economiche e gli altri stakeholder possono subire gli impatti diretti nelle loro vite, nei loro investimenti e nel loro reddito dalla transizione verso la mobilità condivisa, a zero emissioni e, domani, con veicoli autonomi. Noi ci impegniamo a coinvolgere attivamente questi soggetti nei processi decisionali e a sostenerli nella transizione.

 

5. Promuoviamo l’equità.

L’accessibilità fisica, digitale ed economica ai servizi di mobilità condivisa costituisce un bene pubblico fondamentale e ha bisogno di una pianificazione consapevole per garantirne l’uso alle persone di ogni età, genere, reddito e capacità fisica.

 

6. Guidiamo la transizione verso un futuro a zero emissioni e a energie rinnovabili.

Il trasporto pubblico e le flotte condivise accelereranno la transizione verso i veicoli a zero emissioni. I veicoli elettrici dovranno essere alimentati nel prossimo futuro da energia rinnovabile per massimizzare gli effetti positivi sul clima e sulla qualità dell’aria.

 

7. Supportiamo un pedaggio equo per tutte le modalità di trasporto.

Ciascun veicolo o modalità dovrebbe pagare un prezzo proporzionato per l’uso per l’uso della sede stradale, per la congestione e per l’inquinamento che provoca. Il prezzo dovrebbe tenere conto dei costi sociali, d’esercizio e di manutenzione.

 

8. Puntiamo al bene pubblico attraverso gli open data.

L’infrastruttura di dati che sorregge i servizi di mobilità condivisa deve consentire l’interoperabilità, la competizione e l’innovazione garantendo la privacy, la sicurezza e l’accountability.

 

9. Lavoriamo per l’integrazione e la connettività continua.

Tutti i servizi di mobilità devono garantire l’integrazione tra operatori, tra aree geografiche nonché tra modalità complementari. La continuità degli spostamenti deve essere favorita nello spazio, attraverso connessioni fisiche, l’interoperabilità delle modalità di pagamento e nella condivisione delle informazioni necessarie per lo spostamento. Si deve sfruttare ogni possibilità per migliorare la connettività delle persone e dei veicoli alle reti di dati wireless.

 

10. Sosteniamo l’uso condiviso dei veicoli autonomi nelle aree urbane ad alta densità.

Il radicale cambiamento determinato dalla tecnologia dei veicoli autonomi rende essenziale che questi siano condivisi, regolamentati e a zero emissioni. I veicoli autonomi, se condivisi, sono economicamente alla portata di tutti, permettono la massimizzazione della sicurezza e dei vantaggi ambientali, garantiscono che la manutenzione e gli aggiornamenti dei software siano gestiti con la massima professionalità, concretizzando la promessa di riduzione di veicoli, aree di parcheggio e traffico in linea con la tendenza generale alla riduzione dell’uso dei mezzi privati nelle aree urbane ad alta densità.

Tradotto da Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility (Italian National Platform for Shared Mobility)